Visualizzazione post con etichetta META-ANALISI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta META-ANALISI. Mostra tutti i post

domenica 17 maggio 2020

ALLENAMENTO FISICO E FUNZIONI COGNITIVE IN PERSONE CON SCLEROSI MULTIPLA: UNA REVISIONE SISTEMATICA E META-ANALISI MULTILIVELLO DEI TRIAL CLINICI

Multiple sclerosis: Resistance training may reduce brain atrophy


Articolo tradotto da Lorenzo Milani (https://www.facebook.com/lorenzo.milani.355)

ABSTRACT (https://bit.ly/2LByU0A)

SFONDO: i disturbi cognitivi nelle persone con Sclerosi Multipla (SM) sono comuni, debilitanti e scarsamente gestiti. L’allenamento fisico potrebbe avere effetti positivi nelle perfomance cognitive in soggetti con SM, anche se l’impatto generale ed i potenziali moderatori non sono ancora chiari.

OBIETTIVO: questa meta-analisi a tre livelli ha l’obiettivo di identificare gli effetti di un allenamento fisico sulle funzioni cognitive  globali e dominio specifiche nelle persone con SM e quali modalità di esercizio siano migliori.

METODI: sono stati ricercati trial clinici randomizzati e non randomizzati su MEDLINE, PsycInfo, SportDiscus, CENTRAL e ENBASE pubblicati fino a gennaio 2020, trovando 3091 articoli. Basandosi su titoli, abstract e dopo la lettura dell’intero articolo, sono stati selezionati 13 studi.

RISULTATI: l’effetto dell’allenamento fisico sulla performance cognitiva globale è stato nullo e nessuna differenza significativa è stata trovata nemmeno tra i vari domini cognitivi. Nessuno dei moderatori ha raggiunto un dato significativo.

CONCLUSIONI: questi risultati non supportano l’efficacia dell’allenamento fisico sulle funzioni cognitive globali o dominio specifiche nelle persone con SM. Sono necessari ulteriori studi per determinare se dosi di allenamenti maggiori siano efficaci.

 

RIASSUNTO ARTICOLO

Lo scopo di questa metanalisi è quello di valutare se l’allenamento fisico possa portare ad un miglioramento delle funzioni cognitive generali e dominio specifiche (attenzione, funzioni esecutive, memoria e velocità di ragionamento) in pazienti con Sclerosi Multipla (SM).

E’ stata fatta una revisione sistematica dei trial clinici randomizzati e non randomizzati fatti fino a gennaio 2020, consultando le maggiori banche dati di letteratura scientifica.

Dopo la lettura del titolo, abstract e successivamente degli articoli completi, sono stati selezionati 13 trial clinici per questa metanalisi.

Dalla revisione non risulta alcuna efficacia dell’esercizio fisico sulle funzioni cognitive globali e dominio specifiche. Nemmeno le diverse tipologie di allenamento (aerobico, di forza e misto) hanno mostrato differenze di efficacia statisticamente significative.

Questi risultati non sono ancora definitivi a causa della qualità limitata dei trial presi in considerazione, che in futuro dovranno essere meglio standardizzati.

Gli esercizi utilizzati nei vari studi richiedevano uno scarso compito cognitivo, quindi sarebbe interessante studiare gli effetti di esercizi arricchiti con componenti di abilità cognitive e motorie, così come attività sportive o esercizi con la realtà virtuale.

Infine negli studi futuri dovrebbero essere analizzati anche allenamenti ad alta intensità o a volume di lavoro maggiore, perchè potrebbero dare benefici alle funzioni cognitive.


martedì 25 settembre 2018

L'efficacia degli interventi di esercizio per la riduzione del dolore nelle persone con sclerosi multipla: una revisione sistematica e una meta-analisi di studi randomizzati controllati.



Obiettivo
Rivedere sistematicamente le prove degli effetti dell'esercizio rispetto al controllo passivo sul dolore nelle persone con sclerosi multipla.
Fonte dei dati e selezione dello studio
Sono stati ricercati cinque database elettronici per studi randomizzati e controllati pubblicati fino a marzo 2017 che reclutavano persone con sclerosi multipla in cui l'esercizio era l'intervento e il dolore era un risultato. (Numero di registrazione PROSPERO CRD42017060489).
Analisi statistica
È stata condotta una meta-analisi a effetti casuali per stimare la differenza media standardizzata dell'effetto dell'esercizio sul dolore tra il trattamento e i gruppi di controllo. Abbiamo valutato il rischio di bias, modelli di meta-regressione corretti per esplorare l'eterogeneità tra gli studi e valutato gli effetti dei piccoli studi.
Sintesi dei dati
Dieci studi hanno soddisfatto i criteri di inclusione (dimensione totale del campione = 389) e tutti gli studi erano ad alto rischio di bias. Abbiamo trovato che l'intervento di esercizio è stato associato con meno dolore rispetto ai gruppi di controllo passivi (differenza media standardizzata = -0,46, IC 95%: -0,92, 0,00). C'era un alto livello di eterogeneità dello studio (I2 = 77,0%), che non era spiegato dalle caratteristiche dello studio pre-specificato. C'era anche qualche evidenza di piccoli effetti di studio.
Conclusione
Questa è la prima revisione sistematica dell'effetto degli interventi fisici sul dolore nelle persone con sclerosi multipla, un disturbo neurologico cronico che colpisce 2,5 milioni di persone. Abbiamo trovato alcune prove che l'esercizio rispetto al controllo passivo allevia il dolore in questa popolazione, ma c'erano limitazioni nella segnalazione e qualità dello studio con alto rischio di bias di studi individuali ed eterogeneità tra gli studi.

lunedì 2 maggio 2016

La realtà virtuale per migliorare l'equilibrio in pazienti dopo ictus: una revisione sistematica e una meta-analisi



Zhen Li 1
Xiu-Guo Han 2
Jing Sheng 1
Shao-Jun Ma 1

1 Dipartimento di Geriatria, Ospedale Popolo di Shanghai Nona, Shanghai Jiaotong University School of Medicine, Shanghai, Cina

2 Dipartimento di Ortopedia, Ospedale Popolo di Shanghai Nona, Shanghai Jiaotong University School of Medicine, Shanghai, Cina

Shao-Jun Ma, Dipartimento di Geriatria, Ospedale Popolo di Shanghai Nona, Shanghai Jiaotong University School of Medicine, n 639, Zhizaoju Road, Shanghai, 200011, China. E-mail: zhenli1991@163.com




Obiettivo: Valutare l'efficacia degli interventi della realtà virtuale per migliorare l'equilibrio nelle persone dopo l'ictus.


Design: revisione sistematica e meta-analisi di studi randomizzati e controllati.


Metodi: Gli studi sono stati ottenuti dalla ricerca i seguenti database: MEDLINE, CINAHL, EMBASE, Web of Science e centrale. Due revisori hanno valutato gli studi per l'inclusione, estratto i dati e la qualità degli studi di valutazione.


Risultati: 16 studi che coinvolgono 428 partecipanti sono stati inclusi. Le persone che hanno ricevuto interventi di realtà virtuale hanno mostrato notevoli miglioramenti alla Berg Balance Scale (differenza media: 1,46, 95% intervallo di confidenza: 0,09-2,83, P<0.05, I² = 0%) e alla prova Timed Up and Go (differenza media: -1,62, 95% intervallo di confidenza: -3.07- -0.16, P <0.05, I² = 24%) rispetto ai controlli.


Conclusioni: Questa meta-analisi di studi randomizzati controllati supporta l'uso della realtà virtuale per migliorare l'equilibrio dopo l'ictus.