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sabato 24 novembre 2018

La tecnica "mantieni-rilassa" e "contrai-rilassa" per la flessibilità degli hamstrings: una revisione sistematica con meta-analisi



Mette in risalto
  • • Sia l'HR sia il CR sono efficaci nell'accrescere immediatamente la flessibilità degli ischiocrurali rispetto a un gruppo di controllo.
  • • Esistono prove contrastanti sulla superiorità di HR e CR rispetto ad altre tecniche.
  • • Prove limitate supportano gli effetti a lungo termine di FC e CR sulla flessibilità degli ischiocrurali.


Obiettivo
Per sintetizzare le prove sugli effetti di "mantieni-rilassa" e "contrai-rilassa" (HR e CR) sulla flessibilità degli hamstrings rispetto a nessun intervento e altre tecniche di stretching.

Design
I database elettronici (PubMed, PEDro, Cochrane CENTRAL, Scopus, LILACS) sono stati ricercati dall'inizio al 31 marzo 2014 e aggiornati fino al 31 maggio 2017. Studi randomizzati e controllati che coinvolgono HR e CR per migliorare la flessibilità degli ischiocrurali negli adulti (di età ≥18 anni ) con o senza una condizione patologica sono stati inclusi. Due revisori hanno esaminato in modo indipendente la letteratura, valutato il rischio di bias e hanno estratto i dati, mentre un terzo revisore ha risolto i disaccordi.

Risultati
Trentanove studi (n = 1770 adulti sani, punteggio PEDro mediano = 4/10) sono stati inclusi. La meta-analisi ha mostrato grandi effetti rispetto al controllo immediatamente dopo 1 sessione (6 studi, SMD = 1,02, IC 95% = 0,69-1,35, I 2  = 2%) e sessioni multiple (4 studi, SMD = 1,02, IC 95% = Da 0,64 a 1,40, I 2  = 0%). La meta-analisi ha mostrato risultati contrastanti rispetto allo stretching statico, mentre le prove individuali hanno dimostrato risultati contrastanti rispetto ad altre tecniche.

Conclusioni
Gli effetti immediati di FC e CR sulla flessibilità degli ischiocrurali negli adulti sono migliori rispetto al controllo. Gli effetti a lungo termine contro altri tipi di stretching e i parametri di prescrizione degli esercizi ottimali richiedono ulteriori ricerche.

mercoledì 21 novembre 2018

LA RIGIDITA’ BASALE DELL’UNITA’ MUSCOLARE TENDINEA NON INFLUENZA LO STRETCHING STATICO DEI MUSCOLI FLESSORI PLANTARI DELLA CAVIGLIA

Risultati immagini per ankle plantar flexor muscles

OBIETTIVO: l’obiettivo di questo studio è quello di studiare l’influenza della rigidità di base dell’unità muscolare tendinea sullo stretching statico.


PARTECIPANTI E METODI: diciotto uomini sani sono stati divisi in due gruppi in relazione alla rigidità dell’unità muscolare tendinea come segue: alta (n=9) e bassa (n=9). La valutazione della flessibilità è stata realizzata prima e dopo 10 minuti di stretching statico. Sono state esaminate alterazioni nel grado articolare, torsione passiva alla fine del rom, rigidità dell’unità muscolare tendinea, spostamento della giunzione muscolare tendinea, e lunghezza tendinea.



RISULTATI: non ci sono state interazioni significative nelle misurazioni. Dopo uno stretching statico, il rom, la torsione passiva, lo spostamento della giunzione muscolare tendinea, e la lunghezza tendinea sono aumentati, mentre la rigidità dell’unità muscolare tendinea è diminuita. Ci sono state differenze significative tra i gruppi nel rom, rigidità muscolare tendinea e spostamento della giunzione muscolare tendinea.



CONCLUSIONE: dieci minuti di stretching statico aumentano il rom attraverso una diminuzione della rigidità dell’unità muscolare tendinea ed un aumento della tolleranza in entrambi i gruppi. Le differenze nella rigidità dell’unità muscolare tendinea e nello spostamento della giunzione muscolare tendinea hanno causato differenze nel rom. La rigidità basale dell’unità muscolare tendinea non ha effetto sullo stretching statico.

mercoledì 30 agosto 2017

Gli effetti delle radiazioni pulsate ad alta intensità con raggi infrarossi a polarizzazione lineare e l’allungamento sul tono muscolare in pazienti con patologia cerebrovascolare: un trial controllato randomizzato.




TRADOTTO DA: MARIA VIETTI

Effects of high-intensity pulse irradiation with linear polarized near-infrared rays and stretching on muscle tone in patients with cerebrovascular disease: a randomized controlled trial

Nobuyuki Takeuchi1) 2), Nobuhiro Takezako3), Yuko Shimonishi2), Shigeru Usuda4)


OBIETTIVO: L’obiettivo di questo studio è stato quello di chiarire l’influenza dell’irradiazione pulsata ad alta intensità con raggi infrarossi a polarizzazione lineare (HI-LPNR) e l’allungamento sull’ipertono in pazienti con patologia cerebrovascolare. 

MATERIALI E METODI: I soggetti studiati sono stati 40 pazienti con patologia cerebrovascolare con ipertono dei muscoli flessori plantari della caviglia. I pazienti sono stati divisi in modo randomizzato nei gruppi con trattamento con irradiazione HI-LPNR (gruppo HI-LPNR), con allungamento (gruppo stretching), con uso di HI-LPNR unito ad allungamento (gruppo combinato), e un gruppo di controllo (10 pazienti ciascuno). In tutti i gruppi, il ROM passivo in dorsiflessione di caviglia e il torque passivo in dorsiflessione di caviglia sonos tati misurati prima e dopo ogni trattamento. 

RISULTATI: I cambiamenti nel ROM passivo sono significativamente aumentati nel trattamento combinato con HI-LPNR e stretching rispetto al gruppo di controllo. Le modificazioni del torque passivo sono significativamente diminuite nei gruppi HI-LPNR, stretching e gruppo combinato rispetto al gruppo di controllo. 

CONCLUSIONI: L’irradiamento HI-LPNR e lo stretching riducono l’aumento dell’ipertono. Nonostante ciò, la combinazione dei due trattamenti non ha ulteriori effetti.

domenica 18 giugno 2017

L'effetto dell'età sulle proprietà passive dei flessori del ginocchio dopo un periodo di stretching di 10 settimane



Thomas Haab1) 2), Georg Wydra1)

1) Sport Science Institute, Saarland University, Germany 2) Lunex University, Luxembourg

[Scopo] I cambiamenti degenerativi hanno luogo nel sistema muscolo-scheletrico degli anziani, con conseguente ridotta gamma di movimento. Per questo motivo, lo stretching è raccomandato per le persone anziane. Fino ad oggi, non ci sono stati studi degli adattamenti a lungo termine delle proprietà passive dei muscoli dopo sessioni di stretching. Lo scopo di questo studio è quello di indagare l'elasticità del tendine dei flessori del ginocchio degli anziani in seguito a sessioni di stretching di 10 settimane e confrontare i risultati di una coorte più giovane. 

[Soggetti e metodi] I gruppi sperimentali erano costituiti da 15 soggetti giovani (24,0 ± 4,0 anni) e 14 anziani (65,1 ± 7,9 anni) . Entrambi i gruppi sperimentali hanno intrapreso un addestramento di 10 settimane di allungamento passivo statico standardizzato dei muscoli flessori del ginocchio. Le proprietà passive dei flessori del ginocchio sono stati misurati con una Straight Leg Raise Test.

[Risultati] Dopo un training di stretching di 10 settimane, ci sono stati aumenti della gamma di movimento, forza resistente passiva e dell'energia elastica passiva in entrambi i gruppi di età. La rigidità passiva elastica era diminuita. I cambiamenti delle proprietà passive dei muscoli flessori del ginocchio  non differivano significativamente tra i gruppi di età, dopo un periodo di training di stretching di 10 settimane. 

[Conclusione] L'aumento dell'età ha un effetto negativo sulle proprietà passive del muscolo, ma gli individui anziani beneficiano del training di stretching regolare, proprio come gli individui più giovani fanno.